Fabio Ghiglione condannato a 10 mesi Assolto in Appello

(RAPALLO) Sentenza ribaltata per Fabio Ghiglione

Medico assenteista condannato a 10 mesi Assolto in Appello

Condannato in primo grado e assolto in Appello: è l’iter giudiziario che ha visto come protagonista, suo malgrado, Fabio Ghiglione, 58 anni, medico della Asl 4 chiavarese.

Il dottore era stato accusato di truffa e falso ideologico e dipinto come un’assenteista.

A sedici mesi di distanza dalla sentenza di condanna a 10 mesi di reclusione – emessa dal giudice Antonella Bernocco in 1° grado – la terza sezione penale della Corte di Appello di Genova, presieduta da Paolo Gallizia, ha assolto il dottore da tutte le accuse «per non aver commesso il fatto».

Ora Fabio Ghiglione, giustamente, vuole togliersi dalla scarpa alcuni “sassolini”.

«L’inchiesta nei miei confronti partì da un esposto anonimo dopo ben venti anni di lavoro presso la Asl 4, senza problemi – dice Fabio Ghiglione – Venti anni durante i quali ho avuto apprezzamenti da parte dell’utenza per le prestazioni e i servizi resi negli ambulatori. Come ho potuto dimostrare in sede di Appello, le ore da me rese erano ben più di quelle dovute senza che avessi mai richiesto o recuperato alcuno straordinario, mentre i miei spostamenti avvenivano sotto timbratura per problemi di copertura assicurativa. Mi spostavo con la mia automobile, regolarmente autorizzato, in quanto non disponevamo di un’auto “di servizio”. Riguardo alle certificazioni necroscopiche in Appello è stato possibile dimostrare che, come già dichiarato in primo grado, le visite avvenivano presso gli “oratori” e non presso le abitazioni per verificare dopo almeno 15 ore dal decesso l’assenza di segni di vita. Personalmente sono contento per me e i miei familiari che sulla vicenda sia stata fatta chiarezza. Il primo dicembre del 2009 avevo comunque rassegnato le mie dimissioni – benchè fossi stato reintegrato in servizio – ritenendo più utile per la mia serenità troncare un rapporto che mancava ormai, almeno da parte mia, della necessaria fiducia. Oggi che questa sentenza fa piena luce sulla assolta buona fede con cui ho gestito negli anni il mio ruolo di dirigente medico torno a dedicarmi alla mia professione che in questi ultimi anni mi ha dato grandi soddisfazioni ».